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Grandi narratori del '900 - Grazia Deledda

Grandi narratori del '900

Testi:
Elena Monopoli
Katia Nobbio
Francesco Troiano

Grazia Deledda

Biografia

Grazia Deledda: Elias Portolu

Elias Portolu

Carattere chiuso, schivo, la Deledda è creatrice di un universo letterario che si colloca fra il verismo verghiano e il decadentismo di Gabriele D’Annunzio con tratti assolutamente personali

"Il motivo del libro è la rappresentazione della coscienza dei due amanti, e soprattutto di Elias, in cui si agitano continuamente confusi la tentazione, il terrore del peccato, il desiderio del bene, l'abbandono al male. Forse è questo il libro di più alta e insieme di più solida moralità che sia stato scritto in Italia dopo "I Promessi sposi". Attilio Momigliano

Grazia Deledda: L'edera

L'edera

Grazia Deledda: Canne al vento

Canne al vento

Uscito a puntate sulla "Nuova Antologia" nel gennaio-febbraio del 1908 e pubblicato in volume nello stesso anno, "L'edera" è tra le opere più decadenti dell'autrice. Con una forte ispirazione religiosa, esso è incentrato sulla ricerca di un castigo conseguente ad un senso di colpa intollerabile

Pubblicato nel 1913 nell'"Illustrazione italiana" e poi edito in volume dalla casa editrice Treves di Milano, "Canne al vento" è considerato il capolavoro di Grazia Deledda. Incentrato sul tema della fragilità umana davanti al destino, il romanzo è costruito su un complesso intreccio narrativo, articolato in più sezioni, legate dalla figura di Efix, il servo della famiglia Pintor, che è testimone e protagonista della vicenda

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