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La storia
Pubblicato nel 1974, direttamente in edizione economica per volontà dell’autrice, “La Storia” è uno dei più begli affreschi dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Capolavoro d’ampio respiro per la cura dell’ambientazione e la lungimiranza della rappresentazione, che contrappone il mondo umile delle piccole cose a quello della Storia fatto di morte e scempi, il romanzo narra le vicende belliche, dal 1941 al 1947, attraverso le vicende d’una povera famiglia romana composta da una donna spaurita, un adolescente, un bambino e due cani.
Roma è distrutta dalla guerra: Ida Ramundo, maestra elementare, è vedova ed abita nel quartiere di San Lorenzo col figlio Nino. Dall’incontro con un soldato tedesco smarrito, col quale ha un fuggevole rapporto, nasce Giuseppe, una piccola gioia nella misera vita della donna. In seguito ai bombardamenti ed al trasferimento a Pietralata, in un grande rifugio per i senza tetto, Nino si convince ad arruolarsi nelle camice nere, per un vano desiderio di riscatto. Tornerà, poi, da partigiano, assieme a Carlo Vivaldi, anarchico che si rivelerà essere l'ebreo David Segre. Finita la guerra Nino, incapace d’accettare il ritorno alla normalità, continuerà la lotta armata contro il nuovo ordine, finendo per perire in un conflitto a fuoco; anche David morrà, ucciso dalla droga. La madre, disperata, riversa tutto il suo affetto sul piccolo Giuseppe, malato d’epilessia. Davanti alla crisi fatale, la donna, impotente, impazzisce, e resta immobile a vegliare il corpo del figlio.
Bibliografia
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La storia
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