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Grandi narratori del '900


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Alberto Moravia


 

Gli indifferenti

Primo romanzo di Alberto Moravia, scritto tra il 1925 e il 1928, “Gli indifferenti” è un dramma borghese che mette in scena due giorni della vita di una famiglia, composta da Mariagrazia Ardengo, vedova, con i due figli ventenni Carla e Michele, più l’amante della madre, Leo Merumeci. Gli Ardengo sono sull’orlo della crisi economica e l’avido Leo ne approfitta: dopo aver dilapidato il patrimonio di Mariagrazia, ora vuole prendersi anche la villa di famiglia, approfittando della scadenza di un’ipoteca. Quel che i figli vedono, vale a dire che l’uomo è un avventuriero che sfrutta la madre per il suo bieco interesse, la donna non vuol sapere, accecata dalla passione amorosa e dalla gelosia.

I cinque, riuniti all’ora di cena, ripetono una recita sempre uguale di ipocrisia e monotonia, di noia: i figli che fingono di non sapere che Leo è l’amante della madre, i due che si danno del lei, Carla che accetta le avances di Leo pensando che forse il massimo dell’abiezione può essere comunque una via di uscita da tanta mediocrità, Leo che fa buon viso a cattivo gioco sopportando le lamentele di Mariagrazia per arrivare alla figlia. Solo Michele tenta di ribellarsi, vorrebbe compiere “un gesto” risolutore, ma è sopraffatto dalla sua indifferenza.

Capolavoro d’analisi e lucidità, il romanzo propone i temi principali della narrativa di Moravia: il comportamento sessuale ed il rapporto con il denaro come chiave interpretativa della realtà umana e la rappresentazione della debolezza della volontà, malattia esistenziale che condanna all’”indifferenza”, segno del degrado del “buon senso”. Da qui la critica al mondo borghese, che è un effetto e non lo scopo dell’autore: “Se per critica antiborghese s’intende un chiaro concetto classista, niente era più lontano dal mio animo in quel tempo – afferma Moravia in “L’uomo come fine” (Milano, 1972), a proposito del suo primo romanzo – Essendo nato e facendo parte di una società borghese ed essendo allora borghese io stesso, ‘Gli indifferenti’ furono tutt’al più un modo per farmi rendere conto di questa mia condizione. […] Che poi sia risultato un libro antiborghese è tutta un’altra faccenda. La colpa o il merito è soprattutto della borghesia”.

Bibliografia

 


Alberto Moravia - Gli indifferenti

Gli indifferenti

 

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