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Grandi narratori del '900


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Anna Maria Ortese


 

Alonso e i visionari

Romanzo conclusivo della trilogia fantastica di Anna Maria Ortese, che consolida la scelta poetica della scrittrice per la rarefazione del linguaggio e le suggestioni oniriche (“…ritengo che l’Universo non sia circolare come si tende a definirlo, ma ellittico, ed esso perde di là, da quella sua deviazione – ancora, fortunatamente, splendente – tutto il suo sangue o sostanza, tutto ciò che chiamiamo tempo”), “Alonso e i visionari” s’incentra su un piccolo puma dell’Arizona intorno al quale ruotano le vicende dei personaggi, “i visionari”, cui tocca in sorte di incontrarlo.
La vicenda si sviluppa per rivelazioni che ogni volta sembrano negare le verità precedenti, tra poliziesche e metafisiche, in merito ad un delitto accaduto, in una certa notte, in una casa vicino Prato.
Tremenda storia “di assassini, di visionari e di complici”, l’opera narra “una vera storia italiana” di cui la narratrice è testimone. I protagonisti sono tutti legati da una sorta di pazzia che è come “un buco nell’intelligenza, nell’azzurro, dal quale entrano il freddo e la cecità degli spazi stellari”. Un noto professore d’italiano ispiratore di terroristi e di altri “uomini del lutto”, i suoi figli circondati dal mistero, un professore americano segnato dalla debolezza di voler capire e compatire, seguono le tracce del puma Alonso, oggetto ora di un odio irragionevole, ora di un amore inerme, in una storia intricata, un giallo che sorge sull’incessante “sgarbo agli dei” da cui ogni altro delitto ha origine, quel peccato molto comune agli uomini che è “il più grave di tutti i peccati: il disconoscimento dello Spirito del mondo”.


Bibliografia

Anna Maria Ortese: Romanzi

Alonso e i visionari

 

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