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Maschere nude
Prosegue,
con l’uscita del terzo volume (i primi due
sono apparsi rispettivamente nel 1986 e nel
1993), la pubblicazione da parte di Mondadori
- nell’ambito della prestigiosa collana dei
“Meridiani” - dei testi teatrali di Luigi
Pirandello. Il periodo è, stavolta, quello
compreso tra il 1923 e il 1928: esso include
drammi importanti ed assai noti, quali
“Vestire gli ignudi”, “La vita che ti
diedi” “La giara”, “L’uomo dal fiore
in bocca”, “Diana e la Tuda”. La
curatela è affidata a Sandro D’Amico,
eminente storico del teatro, che licenzia
un’edizione filologicamente ineccepibile,
per ogni opera stendendo una notizia
introduttiva di carattere storico, inoltre
mettendo a disposizione del lettore i testi
autografi, le edizioni a stampa e le numerose
varianti.
Le
novità fondamentali introdotte dal grande
agrigentino rispetto alla drammaturgia
italiana del primo Novecento risultano
evidenti anche in questi lavori: se il teatro
indigeno prepirandelliano era solidamente
ancorato, per dirla con Gramsci, “al modo
aristotelico-cattolico di concepire il
reale”, Pirandello preferisce invece puntare
su una realtà non più oggettiva, bensì
interpretabile da diversi punti di vista. Ne
consegue un pendere verso il raziocinante, che
si concretizza in una inevitabile verbosità
dei suoi personaggi:
ma è proprio questa la chiave
prescelta, laddove tanto ragionare è lo
strumento da costoro adoperato per disserrar
l’uscio che li tiene imprigionati nella
propria solitudine. Scopo di chi scrive è
quello di far cadere la maschera - “Maschere
nude” è, non a caso, il titolo scelto
dall’autore per la propria raccolta di opere
teatrali - che costringe l’uomo ad esistere
in una “forma” che ne elimina la vera
natura. Adoperando pure folgoranti innovazioni
tecniche (la dissoluzione della finzione
scenica, l’eliminazione di quella sorta di
“quarta parete” che separa per convenzione
gli attori dagli spettatori attuata già nel
1921, in “Sei personaggi in cerca
d’autore”), egli si colloca fra i grandi
innovatori della drammaturgia europea: al pari
di un Brecht nel perseguire quegli effetti di
straniamento, porta d’accesso alla
dimensione del metateatro.
Francesco
Troiano
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Luigi
Pirandello
Maschere nude
Mondadori
2004
Pagine XC-970
Euro 49,00
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