"Ho sempre scritto, da quando avevo sedici anni... Per me il fatto di scrivere è sempre stato legato al sogno, al desiderio. [...] Ho sempre avuto bisogno di un'espressione artistica. L'ho scelta in quanto era il mezzo più diretto, forse più semplice, attraverso il quale potevo mettermi lì, di notte, e immaginarmi una storia senza bisogno di niente"
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"[...] il dattiloscritto che ha preceduto Altri libertini - molte pagine, un linguaggio ricercato, con anche delle pretese strutturali notevoli, inviato alla casa editrice Feltrinelli, rivisto col senno di poi, diventa una questione molto personale, non pubblicabile. È un inventario dei desideri di una persona di diciotto-diciannove anni, con tutto ciò che può esserci in una vita di provincia"
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"[...] poiché le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo." da Pao Pao (1985)
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Camere separate è "il canto di una persona sola che riflette, che riassorbe tutto il proprio passato, che si proietta nel futuro, nelle proprie esperienze". Rispetto ai lavori precedenti cambia l’intera organizzazione del racconto: il ritmo è ora dato dalla digressione, dalla memoria, dal flashback
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