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"Tozzi è uno scrittore fisiologico perché sente la vita come dolore del corpo prim'ancora che dell'anima. Il corpo per Tozzi, in mancanza di un'ideologia che ispiri e guidi l'azione, è la molla più frequente delle oscure e imprevedibili reazioni dei suoi personaggi..." (Alberto Moravia)
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"…[i personaggi] ci si muovono davanti, coi loro pensieri subitanei, i loro capricci, le loro smanie, e sofferenze e aspirazioni e illusioni e scontentezze e disinganni, ciascuno con tutte le sue possibilità d'essere, così nel bene come nel male..." (Luigi Pirandello)
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"La mia anima, per aver dovuto vivere a Siena, sarà triste per sempre: piange, pure ch'io abbia dimenticato le piazze dove il sole è peggio dell'acqua dentro un pozzo, e dove ci si tormenta fino alla disperazione "
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"Il nuovo romanzo, indovinato e subito attuato da Tozzi, guarda la psicologia da un versante notturno, in una zona che non rilascia spiegazioni mondane, non ammette i problemi che si possono risolvere con riga e compasso, la zona che più esattamente si chiama psiche. In questa, per ora, il colpo di dadi non abolisce il caso." (Giacomo De Benedetti)
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