|
La chimera
Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, giorno di Sant’Antonio Abate, una bambina viene abbandonata davanti all'ingresso della Casa di Carità di Novara. Viene battezzata Antonia Spagnolini, per via degli occhi e dei capelli nerissimi.
Siamo nell'epoca della Controriforma e Bascapé, il vescovo di Novara, cattolico integralista, impone alla popolazione una stretta osservanza dei riti e delle norme religiose.
Passano gli anni e Antonia si fa sempre più bella, ragione per cui viene scelta per rappresentare le esposte davanti al vescovo Bascapé al cui cospetto, durante una solenne cerimonia, provata dai preparativi, sviene. All’età di dieci anni viene adottata da una coppia di contadini e lascia l’Istituto.
Lo sfondo dei suoi pochi anni di vita sono le risaie, le montagne tra cui spicca il Monte Rosa, la pianura attraversata dal Sesia, un paesaggio popolato da camminanti, risaroli, banditi leggendari come il Cacetta, soldati mercenari, boia, dementi, pittori di edicole, falsi preti e predicatori fanatici, spacciatori di reliquie finte, comari pettegole e astiose.
Sulla base di voci Antonia inizia ad essere indicata come una strega, in un delirio verbale che finisce per sovrapporsi alla realtà fino a diventare esso stesso la realtà, finché Teresio, il parroco di Zardino, la denuncia per stregoneria al Sant’Uffizio.
Inizia il processo e Antonia si trova davanti all'Inquisitore con una fila di testimoni pronti a deporre contro di lei.
L’11 settembre del 1610, di sabato perché tutti possano accorrere, poco dopo il tramonto perché il fuoco sia visibile tutta la notte, tra festeggiamenti e violenze Antonia viene condannata al rogo.
A differenza di Manzoni, per Vassalli il Seicento è un secolo senza Dio, non a caso i capitoli di premessa e congedo del romanzo si intitolano "Il nulla": qui non c’è spazio per la speranza. La tensione della narrazione nasce dall'intento di voler negare le ragioni della Storia - la si chiami Idea, Ideologia o Provvidenza - non c'è nessuna ragione che possa dare senso a ciò che accade nel mondo.
In questo romanzo Vassalli trova il gusto della narrazione piena, dell'intreccio, della costruzione dei personaggi. L’opera è un successo editoriale, vince vari premi letterari - tra cui lo Strega - e viene tradotta in molte lingue.
Bibliografia
|
La chimera
|