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Corporale
Pubblicato nel 1974, “Corporale” si presenta - come le prime due prove narrative di Volponi - in forma di confessione: offre, attraverso la figura del protagonista, un’analisi in profondità della società contemporanea ed evidenzia temi di fondo attuali ancora oggi, quali il disagio e la conflittualità dell’individuo ingabbiato in una struttura a lui ostile.
“Corporale” è un recupero “quasi impressionistico del magma in cui si muove l’uomo che non riesce ad avere rapporti con il mondo, e qui viene fuori la qualità straordinaria di Volponi come scrittore”, scriveva Moravia sottolineando la cifra caratteristica del nostro.
Girolamo Aspri è un professore che ha subito traumi insanabili: impiegato nel mondo dell’industria, ne è stato emarginato per la propria vocazione rivoluzionaria ed utopistica. La sua avventura è come quella d’Ulisse: in un percorso senza ritorno nell’Odissea del vivere contemporaneo, Girolamo conosce l’amore, si trova coinvolto in traffici e speculazioni, progetta un rifugio solitario sull’Appennino, in fuga dal terrore per l’incombente disfacimento. Un personaggio ricco di concretezza e verità umana, tratteggiato con un approfondimento psicologico notevole, che evidenzia la lacerazione fra il desiderio di rinnovamento e la critica distruttiva, tra farneticazione e lucidità. Un personaggio “vivo, vivo, vivo, diverso, diverso, diverso”, in cui s’incarna il disagio di esistere. Una dimensione di perenne conflitto, che l’autore trasforma in parola con uno stile teso e vario, capace di spaziare dal lirismo al linguaggio tecnico con mirabile originalità.
Bibliografia
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Corporale
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