| Architettura
L’arte
gotica in Italia
Scultura
Pittura
L’architettura
gotica italiana non ha un vero e proprio stile
nazionale. L’opera dei monaci cistercensi
s’incontra con le istanze artistiche locali
e le suggestioni personali dei singoli
architetti. Chiesa dal significato quasi
paradigmatico per il gotico italiano, la
Basilica di San Francesco ad Assisi è
composta da due corpi distinti e sovrapposti e
racchiude in sé il passaggio dalle forme
romaniche alle gotiche. Mentre l’impronta
della Basilica Inferiore è ancora romanica,
con crociere larghe e poca elevazione, la
presenza del gotico è già evidente nel forte
stacco dei costoloni delle vele. Il corpo del
Santo è qui custodito e visitato dai fedeli,
quasi si trattasse d’una cripta. La Basilica
Superiore, invece, mostra con evidenza i
dettami dell’arte gotica francese. Slanciata
verso l’alto, con volte a crociera ed ampi
finestroni, in essa tutto è preposto
all’esaltazione del Santo con affreschi
sulla sua vita. Non si conosce il nome degli
architetti che attendono ai due edifici,
mentre spicca la presenza dei maggiori pittori
dell’epoca.
Anche a Firenze l’architettura gotica trova
alta espressione. La Basilica di Santa Maria
Novella, iniziata dai domenicani nel 1278, ha
pianta a croce commissa secondo le modalità
monastiche, eppure dimostra una originalità
assoluta. Gotica nelle forme, la chiesa è
priva di ornamenti, agile nell’ossatura, con
pareti dall’intonaco chiaro che esaltano il
diffondersi omogeneo della luce: l’aula
basilicale risulta quasi unica, a causa delle
dimensioni simili delle navate.
Nel 1294, i francescani avviano la costruzione
della basilica dell’ordine: Santa Croce.
L’edificio realizza appieno l’ideale
fiorentino di razionalità, già presente in
Santa Maria Novella. Gli spazi sono
bilanciati: pianta a croce commissa, aula
basilicale quasi unificata dalle proporzioni,
mancanza di fughe prospettiche e di linee
complicate. La tradizione vuole che il
progetto della basilica fosse dell’artista
Arnolfo di Cambio, autore anche della pianta
iniziale del Duomo fiorentino: Santa Maria del
Fiore, ancora influenzata dalla lezione
dell’antichità, sebbene in parte fedele
alle nuove tendenze gotiche. Accanto al Duomo
sorge il Campanile, opera intrapresa nel 1334
sotto la direzione di Giotto. A lui si deve lo
zoccolo con la prima fascia di formelle
scultoree. Ad Andrea Pisano, subentrato nel
1340, si debbono invece la seconda fascia
decorativa e le nicchie con statue di profeti
e sibille.
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Basilica
di San Francesco
Assisi
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