| L’arte
rinascimentale in Italia
- L'artista rinascimentale e lo studio della prospettiva
Architettura
Scultura
Pittura
Il XV secolo è anche il periodo delle codificazioni scientifiche. Ogni materia è analizzata su basi scientifiche e trova una sua espressione letteraria. Quasi tutti i maggiori artisti del tempo dimostrano un alto grado di consapevolezza dei propri mezzi espressivi e affiancano all’arte la stesura di trattati.
Il ruolo dell’artista in questa nuova concezione è rivoluzionario rispetto al passato. Se nel Medioevo l’arte era considerata un’“attività meccanica”, nel XV secolo essa viene intesa come diretta espressione dell’anima. Gli artisti in tal modo si trovano in una posizione d’influenza nei confronti della cultura. Le botteghe d’arte da semplici scuole di mestiere diventano centri pulsanti di creazione artistica.
In questo clima culturale, la forma di rappresentazione viene ad assumere connotati rivoluzionari. Brunelleschi, Donatello e Masaccio pongono le basi per una nuova modalità artistica. Si restituisce valore plastico alla figura umana e la si rapporta profondamente con la realtà. La relazione dinamica tra figura umana e paesaggio è rappresentata su basi razionali e scientifiche. Lo studio della prospettiva “lineare” - così chiamata per distinguerla da quella “aerea”, più incerta ed empirica - si impone nel metodo di rappresentazione.
L’architetto Filippo Brunelleschi codifica il concetto di prospettiva, attraverso puntuali studi di geometria e matematica. La scoperta della prospettiva in periodo rinascimentale non significa che essa non fosse nota ai grandi artisti gotici: ne sono chiari esempi le opere di Giotto e Lorenzetti. E’ il concetto di prospettiva a mutare radicalmente. La prospettiva medievale ha una funzione ideologica, cioè rappresenta dei concetti e non la realtà così come la si vede. La prospettiva rinascimentale è uno strumento di comprensione del reale e si pone come razionale ed universale. La centralità dell’uomo in questa visione prospettica non indica un suo egocentrismo, ma la consapevolezza del proprio ruolo nel mondo e dell’esistenza di tale mondo circostante.
Introduzione
La situazione storica del XV secolo
Firenze al centro del primo Rinascimento
Roma caput mundi
La situazione politica del XVI secolo
Tra il culto della classicità e il sentimento della ricerca
Verso il manierismo
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Masaccio, Morte di Anania, affresco, 1426-27
Cappella Brancacci,
Santa Maria del Carmine ,Firenze
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