| L’arte
rinascimentale in Italia
- Verso il manierismo
Architettura
Scultura
Pittura
Solitamente si considera il medio Rinascimento concluso alla data del 1520, con la morte di Raffaello. Solo sette anni più tardi il sacco di Roma, con saccheggi e devastazioni ad opera dei lanzichenecchi, segnerà profondamente la politica ma anche la cultura del tempo. Quello che alcuni critici chiamano tardo Rinascimento (al quale appartengono menti geniali ed artisti quali Tiziano, Correggio, Giorgione), viene anche definito “manierismo”.
Lo storico Giorgio Vasari definiva “bella maniera” la composizione ottenuta fondendo in modo armonico le singole parti. Il termine “maniera” è d’uso corrente negli scritti dell’epoca e fa riferimento allo stile di un autore. L’accezione “manierismo”, però, si afferma nei secoli successivi e ha una valenza negativa. La parola “manierismo” diviene sinonimo di fredda imitazione, di forma ideale ma vuota. A ragion veduta, alcune manifestazioni artistiche tardorinascimentali si abbandonano al capriccio inutile, alle forme tanto ricercate quanto bizzarre. Ma questa è una minima parte dello stile di un periodo composito, che va analizzato in modo attento ed individuale.
Introduzione
La situazione storica del XV secolo
L'artista rinascimentale e lo studio della prospettiva
Firenze al centro del primo Rinascimento
Roma caput mundi
La situazione politica del XVI secolo
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Rosso Fiorentino,
Deposizione, particolare,
olio su tavola, 1521,
Volterra, Pinacoteca Comunale
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