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E' certa la formazione mantovana di Antonio Allegri detto il Correggio nella bottega del Mantegna, dove apprende al miglior livello la scienza prospettica e illusionistica
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Secondo Vasari:"nessuno meglio di lui toccò colori, né con maggior vaghezza o con piú rilievo alcun artefice dipinse meglio di lui, tanta era la morbidezza delle carni ch'egli faceva, e la grazia con che e' finiva i suoi lavori"
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"Correggio tragicamente orba di opere del suo artista": così Cecil Gould, studioso del maestro emiliano, lamentava la mancanza di opere del Correggio nella sua città natale: la Fondazione "Il Correggio" vuole colmare tale lacuna
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Un forte senso naturalistico e la preferenza per una pittura densa e corposa tesa a restituire gli effetti ottici del reale sono i tratti distintivi dell'arte di Correggio
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