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Grazie alle accurate note dei cronachisti dei secoli passati, sappiamo che nel 1448 il diciassettenne Andrea Mantegna firmava la sua prima pala d'altare e che a quell'età precosissima era già definito "magister" e "pictor"
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Nutritosi della gloriosa tradizione culturale padovana, ha elaborato un peculiare ed incisivo disegno che conferisce alle forme un profilo angoloso ed utilizza la prospettiva per dare monumentalità alle scene ed ai personaggi che le animano
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Andrea Mantegna, il pittore dei contrasti: freddo, incisivo, analitico secondo alcuni, capace - a parere di Goethe - di realizzare la forma ideale attraverso lo studio dell’antico e di renderla viva mediante lo studio della natura
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L'incontro fra Mantegna e Bellini, basato su una reciproca influenza, è stato fondamentale per entrambi e per l'intero Rinascimento settentrionale: Mantegna da Bellini trasse l'intensità cromatica, mentre il veneziano, grazie al Mantegna, acquisì maggiore forza plastica, temperandola con la dolcezza del suo colore veneziano
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