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L'Opera di Masaccio

Masaccio è unanimemente considerato l’iniziatore del Rinascimento. Molto meno anziano degli altri due grandi artisti degli albori di questo periodo, Donatello e Brunelleschi, egli muore molto giovane, privando i posteri della possibilità di ammirare una maturità sicuramente grandiosa. La sua influenza sul mondo artistico rinascimentale è assoluta, anche paragonata a quella avuta da Brunelleschi e Donatello in un periodo di sessant’anni.
L’arte di Masaccio si riassume in solo un lustro, eppure raggiunge un alto valore estetico. Tutt’oggi la sua opera più significativa, la Cappella Brancacci, viene considerata “il primo testo della pittura rinascimentale”.
Della formazione di Masaccio si sa poco. Si è supposto che egli fosse a bottega da Masolino da Panicale, con il quale collabora spesso ma dalla cui pittura non è minimamente influenzato, semmai il contrario. Il rapporto tra quello che dovrebbe essere l’allievo e il maestro è stato a lungo dibattuto dalla critica. Certo è che i risultati raggiunti da Masaccio nell’arte difficilmente trovano paragone in quelli di Masolino. Nell’opera del primo sembrano più ravvisabili forti suggestioni brunelleschiane e donatelliane ed è probabile che il lavoro col secondo sia stato dettato da motivi pratici.
La più antica opera di Masaccio è un “Trittico”, venuto alla luce in tempi moderni, chiamato di Cascia e datato al 1422. Pur se l’impianto dell’opera è piuttosto tradizionale, colpisce l’assetto prospettico caratterizzato da un punto di fuga posto molto in alto, per contribuire a coordinare una certa varietà di temi. Se ne deduce l’importanza che Masaccio dà ai contenuti morali, sacrificando gli spogli ornamenti.
Posteriore al “Trittico” è una “Madonna, il Bambino e Sant’Anna”, databile forse al 1424, anno in cui Masaccio inizia a collaborare con Masolino. E’ certo che Masaccio abbia dipinto la Vergine e il Bambino, racchiusi in una piramide volumetrica forte ed indissolubile. Si riscontra nelle immagini di Maria e Gesù - come anche in quella di Sant’Anna, sulla cui totale paternità non si è certi - una caratteristica peculiare di Masaccio: un chiaroscuro cromatico, ovvero creato dal colore.

 

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