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La formazione di Paolo Uccello avviene nei primi due decenni del Quattrocento presso le botteghe del Ghiberti e dello Starnina, quando il linguaggio e la cultura figurativa gotica sono oggetto di un intenso sperimentalismo
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Secondo Vasari " Paulo Uccello sarebbe stato il più leggiadro e capriccioso ingegno che avesse avuto da Giotto in qua l’arte della pittura, se egli si fusse affaticato tanto nelle figure et animali quanto egli si affaticò e perse tempo nelle cose di prospettiva"
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Paolo Uccello - critica e rivalutazione: appartenente alla prima generazione d’artisti fiorentini del Quattrocento, Paolo Uccello è un artista particolare, sulla cui personalità è stata tramandata un’immagine suggestiva quanto contraddittoria
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Personalità apparentemente contraddittoria quella di Paolo Uccello – estremamente sofistica e nello stesso tempo ingenua; troppo scientifica e troppo fantastica – che gli guadagnò dubbi e censure dei contemporanei, tra cui quelle del suo stesso amico Donatello |