|
Principale protagonista, assieme a Rosso Fiorentino, della prima stagione del Manierismo fiorentino, Jacopo Carrucci nacque a Pontormo, piccolo borgo nei pressi d’Empoli cui si deve il suo soprannome
|
Al 1436 Forse anche a causa dell’infanzia costellata di gravi lutti familiari, Pontormo maturò un carattere solitario e ipocondriaco, venato da un’irrequietezza che pervade l’intera sua opera, riflettendo anche la crisi morale e la violenza della società che l’ha prodotta |
|
Tormentato, solitario, scontroso: questa l’immagine che Pontormo ha lasciato alla posterità, configurandosi come primo esempio d’artista “non integrato”, non in virtù di una lucida e consapevole ribellione verso un sistema socio-politico, ma per una sorta di congenita incapacità di vivere secondo norme usuali
|
Pontormo reinterpreta con maggior mordente lo stile di Andrea del Sarto che arricchisce delle preziosità del Bronzino. Nelle sue opere maggiori le figure anzichè disporsi in profondità quasi si "scalano" l'una con l'altra
|