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Biografia di Simone Martini
(1284 ca - 1344 ca)
Nel 1319 la presenza di Martini è attestata a Pisa, dove dipinge un polittico per la chiesa del convento di Santa Caterina. Dagli anni venti in poi il pittore e la sua bottega producono molti altri politici di pregio, oggi disseminati in numerose città del mondo, da Orvieto a Boston, a Cambridge. Molti documenti dimostrano un continuo rapporto lavorativo con la città di Siena. Del 1328 è l'affresco dedicato a Guidoricco da Fogliano, conquistatore di Montemassico, opera che fronteggia la Maestà nel Palazzo pubblico. Nel 1333 Martini è a Firenze, dove dipinge l'Annunciazione (oggi agli Uffizi).
Negli anni successivi, probabilmente a partire dal 1339, il pittore si trasferisce ad Avigone, dove trascorrerà il resto della vita. Egli lavora presso la corte papale di Benedetto XII, producendo opere in gran parte perdute. Fa eccezione un polittico dedicato a Napoleone Orsini. Martini è il primo artista a portare oltralpe gli stilemi artistici italiani. In tal senso la sua presenza in Francia è di fondamentale importanza per aver contribuito alla nascita di un gotico internazionale, che si diffonde grazie all'opera dei miniatori. Martini è anch'egli miniatore, se ne conserva infatti, il frontespizio di un manoscritto di Virgilio con note di Petrarca. Il pittore muore ad Avignone nel 1344.
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Bibliografia |
Simone Martini: Storie di San Martino, Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi
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