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Amici
miei
Quattro
amici cinquantenni, insieme da tutta
una vita, spendono le loro giornate
organizzando "zingarate",
ossia burle ai danni degli altri.
Sono il giornalista Giorgio Perozzi,
perseguitato dalla disapprovazione
del figlio e della ex-moglie; l'architetto
Rambaldo Melandri, sensibile alle
questioni di cuore; il barista Guido
Necchi, proprietario del locale dove
ogni sera il gruppo si riunisce; il
conte Mascetti, un nobile decaduto
costretto a vivere in uno
scantinato, che non si fa scrupoli
ad allontanare moglie e figlia per
godersi un rapporto clandestino con
la sua giovane amante, la Titti.
Tutti, consapevoli di quanto li
aiuti a restare uniti, ricorrono
allo scherzo per protrarre la loro
giovinezza e proteggersi dai
tormenti della vita. Dopo una
tragica zingarata, però, le lesioni
che riportano li obbligano a
trascorrere un lungo periodo in
ospedale, durante il quale il
Melandri conosce Donatella, moglie
del primario Prof. Sassaroli, e se
ne innamora perdutamente. Il tempo
scorre senza che dell'architetto
si abbia alcuna notizia, sino al
giorno in cui, disperato, riappare d'improvviso
al bar del Necchi per cercare aiuto:
il rapporto che credeva idilliaco in
realtà naviga in acque agitate, a
causa anche dell'invadenza del
Sassaroli, oramai ex marito di
Donatella. Invitati a casa della
coppia per liberarsi del primario
con una devastante zingarata, vi
entrano invece in sintonia e aiutati
dalla sua autorità convincono il
Melandri ad abbandonare la difficile
donna per tornare a divertirsi con
loro, libero da ogni
responsabilità. Adesso, con l'aggiunta
del Dr. Sassaroli, il gruppo ha
acquisito un nuovo membro. Tornano
così alle loro beffe, facendosi
strada tra gli ostacoli della vita
quotidiana, sino alla notte in cui
il Perozzi viene colpito da un
infarto che stroncherà la sua
esistenza. Ma nel cuore dei quattro
superstiti anche la morte acquista
un significato ridicolo, memori del
fatto che si può vivere e sorridere
sino al proprio ultimo istante.
Cast tecnico e artistico
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