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I soliti ignoti
Per far uscire dal carcere Cosimo, capo di una banda di ladruncoli, Peppe, uno dei suoi scagnozzi, si accusa del furto per il quale
il primo è stato condannato. L'uomo, però, non è abbastanza credibile e trascorre in prigione soltanto qualche giorno, per poi essere rilasciato. Nel breve tempo passato con Cosimo, Peppe si fa spiegare con cura i dettagli
d'un colpo al Monte dei Pegni da realizzare con i
compari Mario, Tiberio, Ferribotte e Capannelle. Il furto dovrebbe essere il
più importante ed ultimo di una serie di piccole
ruberie. Il problema,
però, è che nessuno, tranne Cosimo, è in grado di fare uno scasso.
La banda, infatti, è costituita da un gruppo di ladri di mezza tacca: Mario,
orfano, è sempre in cerca di una sostituta della
madre; Tiberio sbarca il lunario facendo il fotografo e si occupa malamente della
propria famiglia; Ferribotte, siciliano di Catania,
è troppo preso dall'ossessione della gelosia; Capannelle
è un ex-stalliere, ormai arrivato alla terza età,
mentre Peppe
è un pugile suonato. La banda decide, allora, di rivolgersi a Dante
Cruciani, esperto di scassi e casseforti. Dante, sorvegliato dalla polizia, nelle ore in cui il commissario non lo
controlla si dedica all'insegnamento scientifico delle tecniche di scasso. Mario fa la corte a Nicoletta, cameriera nell'abitazione adiacente il Monte, per potergli rubare le chiavi di casa. Nel frattempo Cosimo, grazie ad un'amnistia, viene liberato ed
è deciso a vendicarsi del tradimento dei compagni. Mentre tenta un borseggio, però, un tram lo investe. I ladri, nel frattempo, entrano nell'appartamento dalla parete sbagliata, finendo in cucina invece di trovare la cassaforte. Sconsolati, decidono di ripulire la credenza, si riempiono di pasta e ceci ed all'alba lasciano la
casa.
Cast
tecnico e artistico
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