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Umberto
D.
Sceneggiato da
De Sica e Zavattini e prodotto da un
riluttante Angelo Rizzoli, che
avrebbe preferito realizzare "Don
Camillo", "Umberto D".
è un progetto nel quale Vittorio De
Sica credette molto, nonostante le
numerose critiche - che videro
coinvolto anche l'allora
sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio Giulio Andreotti - alle
quali andò incontro all'uscita
della pellicola. Vi si narra la
storia di un pensionato
ministeriale, che vive in una camera
d'affitto ed ha come unico amico il
cane Flik. Solo con le sue
difficoltà economiche, Umberto
Domenico Ferrari è un uomo dal
carattere schivo che non rinuncia
alla propria dignità. Sempre più
isolato, Umberto si ritrae in se
stesso, confidandosi e raccogliendo
le confidenze della servetta Maria.
Nell'impossibilità di far fronte
alle spese per vivere, Umberto si fa
ricoverare in ospedale per avere un
letto ed un pasto; lo sfratto
ricevuto dalla sua padrona di casa
lo getta nello sconforto assoluto.
Non vedendo alcuna altra soluzione,
Umberto decide di suicidarsi
gettandosi sotto un treno; ma Flik
si divincola e scappa. Senza il suo
unico affetto Umberto non può
morire, così insegue il cane. Lo
ritroverà, compagno di sventura,
per portarlo con sé nel difficile
tentativo di sopravvivere.
Cast tecnico
e artistico |
 
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