"Attraverso la maschera vado cercando gli eredi
ideali di una ritualità che nel mondo è ovunque indipendentemente dalle condizioni
attuali".
"La mia citazione è sempre a memoria, quindi
in qualche modo elastica o addirittura maccheronica o sgrammaticata".
Luigi Ontani.
Le due citazioni d'apertura rendono sul piano
testuale la cifra stilistica dell'artista Luigi Ontani come critico di se
stesso. Ontani è infatti un artista poliedrico che da circa trent'anni esibisce il
proprio corpo inteso come opera d'arte attraverso l'uso di tableaux-vivant, oppure di
autoritratti fotografici nelle vesti di personaggi storici o di opere darte. Ora è
stato eletto artista dellanno. Il riconoscimento è stato consegnato dagli
assessorati alla Cultura dei Comuni di Belluno e di Cortina dAmpezzo, dove Ontani ha
organizzato la sua ultima personale, curata come il catalogo - dai critici Renato
Barilli e Lia Durante.
In mostra, dunque, opere che spaziano dal 1970 ad oggi. Tra queste le
"Facciapule", maschere con echi dellarte primitiva; la serie di quadri
"Operette e Capricci"; i suddetti "Tableaux Vivant", già esposti lo
scorso anno alla galleria Comunale di Bologna, nonché le immagini dettagliate di alcune
parti del suo corpo.
Il catalogo (edito da Mazzotta) è anche un taccuino dappunti disseminato di
schizzi, abbozzi e disegni di Ontani.