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Emilio Mazzoli apre la sua galleria a Modena nel 1970 con una mostra personale di Giulio Turcato e poi con una collettiva comprendente Kounellis, Fabro e Paolini. Riapre nel 77 con Agnetti, Castellani, Zorio, Anselmo. Nel 78 avviene lincontro con Achille Bonito Oliva con cui realizza la mostra "Tre o quattro artisti secchi" esponendo i giovani Enzo Cucchi e Sandro Chia. Da quel momento diventa il promotore della Transavanguardia con mostre personali anche di Clemente, De Maria e Paladino. Nellultimo ventennio ha continuato a promuovere un collezionismo aperto al movimento e ai suoi precursori a livello internazionale (Morley, Lenieux, Salle, Longo, Bleckner) e figure solitarie di artisti e fotografi come Katz, Schifano, Festa, De Dominicis, Sanders. Unattività espositiva sempre attenta alle novità (sua la prima mostra mondiale di Basquiat nel 1981) ed alla qualità (la sua attenzione alla generazione nuova, come Benvenuto, Della Vedova, Martegani, Pancrazi). Tutte le mostre sono accompagnate dalla pubblicazione di cataloghi originali, che testimoniano la sua grande passione di bibliofilo. Il gallerista modenese ha aperto la sua curiosità storica per la letteratura alla poesia visiva (Balestrini e Franco Vaccari) ed alla promozione del premio Delfini per la poesia contemporanea.
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