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Istituzioni e Gallerie - Galleria Lucio Amelio

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Lucio Amelio apre la sua galleria a Napoli nel 1965 col nome Modern Art Agency e una personale dell’artista tedesco Wirtz: segno di un profondo rapporto con la cultura e l’arte tedesca, che culminerà nel ‘71 con la prima mostra in Italia di Joseph Beyus, nella nuova sede della galleria che ormai porta il suo nome. Amelio si caratterizza per un’ attività espositiva che privilegia i campioni dell’arte europea e americana degli anni ‘60 e ‘70 ( Warhol, Rauschemberg, Kounellis, Paolini, Buren, Gilbert&Gorge ecc.) e un’ apertura verso gli allora giovani artisti che maturavano la propria attività tra il post-concettuale e la Transavanguardia (De Maria, Ontani Paladino, Tatafiore). A seguito del terremoto che sconvolge Campania e Irpinia, progetta nel 1980 "Terrae motus" mostra con artisti internazionali che rappresentano iconograficamente il tema della catastrofe. Tale iniziativa è il sintomo dell’ identità di un gallerista che non opera solo nella direzione di un interesse personale, ma piuttosto di quello collettivo. Ne sono esempi le esposizioni in collaborazione con la Soprintendenza del museo di Capodimonte (dal ‘78 all’ ‘87) di artisti ormai classici seppure moderni come Burri, Warhol, Beyus. Egli proietta l’attività anche all’estero con la proposta originale di una particolare galleria a Parigi: "Piece unique", una vetrina che presenta grandi installazioni su strada. Muore nel 1994 e si fa seppellire a Capri. La collezione Terrae Motus è esposta in maniera permanente alla Reggia di Caserta.

Galleria Lucio Amelio

Napoli - Piazza dei Martiri, 58