Elisabetta Benassi, romana, 37 anni, si è affermata rapidamente, dagli esordi nel 1966, come una protagonista del nuovo corso della videoarte italiana. Mette in scena infatti situazioni di forte impatto perché tese su un arco sostenuto di ritmo narrativo, e di evidente forza simbolica. Ministorie a forte concentrazione simbolica, ma di diretta emozione nel cucire attualità e memoria, tecnologia e fantasia, anche grazie alluso della proiezione o installazione su grande schermo. In "Esercitazione di volo" (1999) lartista interagisce con un aereo simulando una specie di danza volo. In "Youll never walk alone", si fa calciatrice (col nome di Bettagol) che incontra sul campo di gioco Pier Paolo Pasolini, intrecciando con lo scrittore scomparso una trama di sogno. Lo sparo di mezzogiorno del cannone del Granicolo dà vita ad unattesa epica che si scioglie nel fragore a salve (memoria esplicita delle Armi di Pino Pascali). A Rivoli, nella mostra in corso"I Moderni", lartista si fa astronauta che scende da una immaginaria capsula spaziale sul Lingotto, la mitica fabbrica Fiat e ne esplora le strutture di archeologia industriale nel buio. E questa lultima di una serie di partecipazioni a mostre internazionali, dal P.S.1 di New York alla Biennale di Berlino a Manifesta a Francoforte.