Luca Beatrice (Torino 1961) è fra
i critici emergenti e più attivi di nuova generazione. Promotore attento, nella
prima metà degli anni Novanta, delle tendenze di
punta dell’arte italiana, grazie ai suoi interventi sulla
rivista "Flash Art", Beatrice ha raccolto le
proprie scelte
in libri come "Nuova Scena" (1995) e "Nuova
arte italiana" (1998), scritti in collaborazione con
Cristiana Perrella. La predilezione di Beatrice per gli scambi linguistici
interdisciplinari si manifesta anche nella sua elaborazione teorica,
come rivelano anche le sue numerose pubblicazioni.
Ricordiamo: "Al cuore, Ramon, al
cuore", studio sul cinema western, "Stesso
sangue – DNA di una generazione", raccolta di
interviste a giovani scrittori italiani fra cui gli
esponenti della narrativa "cannibale", e
interventi su riviste "di frontiera" come "Kult".
Il critico ha sviluppato una curiosità intellettuale
verso il genere trash anche in pittura, come rivela il
saggio "La vendetta dei pomodori assassini".
Tale svolta lo ha indotto a privilegiare le
esperienze di pittura maturate dalla costola della cultura
mediatica come dimostra nel suo libro del 1999 "Facts and Fiction. La nuova pittura
internazionale tra immaginario e realtà".
Curatore e presentatore di numerose mostre collettive e
personali, Luca Beatrice insegna storia dell’arte all’Accademia di
Brera.