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Marina Abramovic

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Marina Abramovic

Marina Abramovic, artista jugoslava, ha nel suo passato una collaborazione con Ulay, viaggi in Australia e nei deserti di Thar e del Gobi, mentre attualmente insegna presso la Hochschule für Bildende Künste di Braunschweig. Dopo anni di performance è approdata alla video-installazione. Nelle sue mani il mezzo elettronico appare intimamente connesso al corpo, all'intelletto, al respiro. Emerge la sua spiritualità, capace di far recuperare le radici, la luminosità degli oggetti e della materia. Con lei, Leone d'oro alla Biennale del '97, il video è diventato uno degli specchi dell'anima.
Nel 1975 il Musée d'Art Moderne de la Ville di Parigi respinse la proposta di una sua performance per la presenza d’acqua nella stessa installazione intitolata Warm Cold. Non era la prima volta che performance dell'artista serba erano state rifiutate dalle istituzioni. Nella capitale dell'ex Jugoslavia, la Galleria Doma Omladine aveva sospeso una prima esibizione che trasformava lo spazio espositivo in una specie di lavanderia. Nel '78, l'altro progetto non realizzato prevedeva che l’artista mimasse un suicidio. Già da queste primissime esperienze risaltano con manifesta evidenza alcuni elementi ricorrenti. L'eliminazione di vesti imposte dall'autorità familiare; il corpo nudo; la costruzione paradossale. E una nuova percezione e coscienza telematica, che conduce a una verità inutilmente inseguita.
Tra le sue opere si ricordano:"The Biography", performance di identificazione col corpo dell'artista, col viso, con la sua carne e con la sua esistenza, opera aperta sempre basata sul corpo, ma alla ricerca delle origini e del futuro. "Relation in time", performance della durata di diciassette minuti del 1977, "Imponderalia" del '77, "Three" del novembre '78, "Dragon Heads" del '90, che vede l'artista seduta sopra una sedia circondata da blocchi di ghiaccio, minacciata da cinque pitoni affamati. In tutte le performance, viene guardata da vicino la morte, mentre il corpo e lo spirito incontrano la vita. E' questo l'esito delle opere dell’artista.
Pochi avrebbero sospettato che il video potesse divenire uno degli specchi dell'anima. Ma è quanto mostra l'opera di questa artista, il respiro vivo della sua creatività.


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