Una significativa sintesi dellopera di Piero Gilardi è proposta dallo Studio B&D di Milano, con la mostra dal titolo "Capolavori". Gilardi è infatti un pioniere delle esperienze di arte tecnologica, multimediale ed interattiva in Italia, sin dagli anni Sessanta. E del 1966 infatti linstallazione "Mare" che propone una rappresentazione tridimensionale dellincrespatura delle onde, mentre il colloquio a distanza con la contemporanea Arte Povera è testimoniato dal "Campo di grano" del 1967. Del resto costante è lattenzione dellartista per il tema della Natura rivisitata in chiave di Artificio: è il caso dei Tappeti- Natura, realizzati in coloratissimo poliuretano. Prati, giardini, sottoboschi, spiagge, greti di fiume vengono così restituiti ad una fruizione- contemplazione coerente con limmaginario tecnologico del mondo doggi. In mostra figurano spettacolari variazioni interattive, come i Sassi rotolanti degli anni Ottanta, che mentre vengono spostati di posizione (sono leggerissimi nonostante le apparenze poderose) fanno sentire il rumore delle onde e silluminano di luce catodica. Luci e suoni che animano anche un "Albero Danzante" immerso nella foschia. Alcune delle installazioni "storiche" sono state restaurate in occasione della mostra, con sofisticate tecniche chimiche.