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Questo museo
della scienza - situato in
capannoni situati sul lungo mare
di Bagnoli, ben visibili dall'alto
di Posillipo e sviluppantisi su un
area di 12.000 metri quadri - ha
avuto dei prodromi nella mostra
"Il gioco della
conoscenza", realizzata a
Bologna nel palazzo di Re Enzo e
successivamente a Napoli
nell'ambito della Mostra
d'Oltremare. Detti allestimenti
prendevano, a loro volta, spunto
da più famose strutture
espositive, quali quella della
olandese Philips e quella più
conosciuta dell'americano
Exploratorium. Lo Science Center -
progettato con il contributo di
scienziati, educatori ed artisti -
offre ai propri visitatori la
possibilità di effettuare un
viaggio emozionante ed interattivo
nel mondo della scienza, della
tecnologia e dell'arte
contemporanea. La Città della
Scienza è uno spazio che si
distingue nel panorama museale
italiano per quantità di spazi
espositivi, qualità di mostre e
possibilità di interazione dello
spettatore con le opere d'arte. Il
centro riconosce all'arte
contemporanea un ruolo molto
importante, dedicandole due grandi
spazi: il primo realizzato per
ospitare una serie di opere
permanenti di maestri
contemporanei, come ad esempio il
lavoro dell'americano Sol Lewitt,
ed un secondo di 1100 metri quadri
dedicato alle mostre temporanee di
artisti come Plessi, Ceroli,
Rockeby e Berrocal. Il viale
principale della Città della
Scienza ospita attualmente l'opera
d'arte territoriale di Dennis
Karavan "La via della
conoscenza 2001", il lavoro
"La fonte dei segni" del
gruppo di Studio Azzurro,
l'installazione "Very nervous
sistem" di David Rokeby e
" Mechanical clock"
dell'artista americano Norman Tuck.
Dal 25 marzo al 5 maggio 2002 è
possibile visitare la mostra
"Superheroes" di Julian
Germun.
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