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Mario Airò

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Mario Airò - La Stanza dove Marsilio sognava di dormire… e altri racconti

Presso la Galleria d’Arte Moderna di Torino dal 15 febbraio al 14 marzo si tiene il sesto dei dieci appuntamenti previsti e curati da Alessandra Pace. Questa volta è di scena l’Arte del giovane artista milanese Mario Airò. La sua filosofia artistica si concentra sul concetto di spazio mentale, enucleato dal contesto mondano per proiettarlo in una dimensione ambigua, onirica, dove le luci soffuse aiutano il visitatore a perdere se stesso in quel grembo primordiale. Airò quindi invita a catalizzare lo spazio "interno" come un habitat domestico, familiare, rassicurante, mentre l’esterno, il "fuori" viene considerato ostile, freddo. Fulcro della mostra è l’installazione "La stanza dove Marsilio sognava di dormire". Marsilio è Marsilio Ficino. Airò rievoca la figura del filosofo fiorentino rinascimentale, autore della "Consonantia Mosis et Platonis" e della "De Vita Coelitus Comparanda". E proprio da quest’ultima opera Airò ha tratto il brano in cui Marsilio esprime il valore simbolico dei tre colori: blu, verde, oro. Il Blu simboleggia il cielo, Giove. Il giallo, il Sole. Il verde, Cerere, la Terra. Attraverso questi colori Airò esorcizza la paura dell’ignoto, rendendo protettivo, sotto l’ala calda del Creato, il mondo esterno. E infatti la camera di Ficino è arredata con un pavimento di gomma verde, un baldacchino a sette colonne sopra il quale campeggia un cielo di vetro blu, ornato da onde concentriche. 
All’ingresso della mostra una serie di scritte luminose proiettate sulle opere informano lo spettatore del percorso che stanno osservando.

Mario Airò
"La Stanza dove Marsilio sognava di dormire"
Torino
Galleria di Arte Moderna
Fino al 16 aprile 2001
http://www.gam.intesa.it/pa_calendario.htm

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