Interessante
anche a livello nazionale è
la rassegna in corso nel
Palazzo della Ragione a
Bergamo. L'esposizione
presenta infatti un quadro
completo degli eventi di
arte e cultura che hanno
visto protagonista la città
lombarda negli Anni Settanta.
Pittura, scultura,
architettura, design, moda,
fotografia, editoria,
teatro, musica sono i campi
documentati dalla mostra,
terza puntata di un progetto
che aveva già rivisitato
gli anni Cinquanta e
Sessanta. Nelle arti visive,
il decennio vede la
riconciliazione del grande
Giacomo Manzù con la sua
città natale, con la
realizzazione del Monumento
al Partigiano. Mentre contemporaneamente
si affaccia una generazione
aperta al cambiamento:
Gallerie autorevoli come la
Lorenzelli e la Galleria dei
Mille presentano artisti di
rilievo europeo.
Sperimentalismo e
internazionalità trovano
conferma nella esperienza
del Teatro Tascabile che nel
1977 organizza l’Atelier
internazionale di teatro. La
proiezione di Bergamo sulla
scena mondiale è favorita
da alcuni stilisti di grido
come Krizia e Trussardi,
designer come Pio Manzù.
Altro grande bergamasco è
il regista Ermanno Olmi, che
nel 1978 trionfa a Cannes
con "L’albero degli
zoccoli". La rassegna
multimediale, curata da
Maria Cristina Rodeschini,
è promossa dal Comune e
dall’Associazione per la
Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea.