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Una mostra dedicata all’arte cinetica degli anni Cinquanta- Sessanta del XX Secolo è in corso presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto in Palazzo Collicola, dopo essere stata presentata a Roma nei Musei di san Salvatore in Lauro. L’arte cinetica, che proponeva opere-macchine con movimenti reali, congegni dinamici spesso attivati con l’intervento degli spettatori, conobbe una fase di grande fortuna dopo la crisi della pittura informale. Vi concorsero, attorno al pioniere francese Victor Vasarely, forti gruppi argentini ed italiani. Dall’Argentina in particolare convennero in Europa Le Parc, Garcia Rossi, De Marco: a loro tre è innanzi tutto dedicata la mostra di Spoleto. Essa propone anche gli altri francesi (Morellet, Yvaral, Stein) con i quali si costituì a Parigi il gruppo Grav, che esaltò i valori della quarta dimensione, quella del tempo appunto. Dall’Italia contribuirono artisti come Gianni Colombo, Bruno Munari, Getulio Alviani, col sostegno di critici come Umberto Eco ("arte programmata") e Giulio Carlo Argan ("arte ghestaltica"). Variante e diramazione dell’arte cinetica fu la Op Art (Optical Art), che puntò sugli effetti di composizione/scomposizione ottici. La vicenda è rievocata nel catalogo (ed. Verso l’Arte) con testi di Calvesi, Granzotto, Conti ed altri.

Le Parc, Garcia Rossi, Demarco. E altre testimonianze del Cinetismo in Francia e in Italia

GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA
Apre il 8 febbraio 20023
Palazzo Collicola
Spoleto
Sito Mostra Arte Cinetica