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Mimmo Jodice
Per Mimmo Jodice il percorso artistico nasce a Napoli sua
città natale. Le sue fotografie sono un'indagine socio
antropologica sulla cultura popolare, la ritualità, la vita
quotidiana delle persone.
Durante gli anni sessanta il fotografo conduce ricerche di tipo antropologico su molti temi: dalle feste e i rituali religiosi del mondo popolare del sud ai problemi della sanità e della malattia mentale, dalla scuola alla reclusione, dal lavoro all'emarginazione sociale nella grande periferia napoletana. La sua fotografia sociale non si colloca però nel quadro del reportage tradizionale. L'attenzione di Jodice si rivolge più allo scenario che all'azione, più alla maschera e al gesto che all'evento in corso in quanto
tale e più che raccontare punta a organizzare il campo visivo e a studiare il valore simbolico della luce e degli spazi nei quali si muovono le figure.
Negli anni ottanta le figure e le storie degli uomini escono di scena e nelle fotografie resta soltanto la città vuota come metafisico contenitore.
Egli lavora ripetutamente su Napoli e su molte altre città o territori in Italia e in
Europa.
Verso gli anni novanta il suo lavoro si orienta verso uno studio profondo e appassionato delle impronte del passato sul presente e delle radici lontane della cultura mediterranea. Il presente diventa spessore di cose passate, il paesaggio diviene luogo della memoria e tutto il lavoro di Jodice acquista il significato di una ricerca delle origini.
Recentemente la sua opera si allontana da qualunque approccio di tipo documentario.
Tutto il percorso evolutivo della sua fotografia è rivisitabile nella retrospettiva a lui dedicata
dalla Gam di Torino, in corso fino al 9 di settembre.
Mimmo Jodice Retrospettiva 1965-2000
Galleria d'arte moderna, Via Magenta 31, Torino
dal 19 maggio al 9 settembre 2001
http://www.gamtorino.it/mostra.htm
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