Italiano  English  Espanol
Homepage di Italica: Italiano

Diario di Bordo   Approfondimenti   Arte

Feed RSS

Newsletter

Scrivici

Informazioni

Mappa del sito

 

Altri approfondimenti

Nove100 - Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design
a Parma fino al 25 aprile 2010

Piermatteo d'Amelia e il Rinascimento nell'Umbria meridionale
a Terni e Amelia al 2 maggio 2010

Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli
a Napoli fino all'11 aprile 2010

Giorgione
a Castelfranco Veneto (Treviso) fino all'11 aprile 2010

Botticelli
a Francoforte fino al 28 febbraio 2010

Crivelli e Brera
a Milano fino al 28 marzo 2010

Burri e Fontana. Materia e Spazio
a Catania fino al 14 marzo 2010

Boldini e gli italiani a Parigi
a Roma fino al 14 marzo 2010

Archivio di Arte

 

 

 

Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo

Nel 1966, lo studioso Giuliano Briganti pubblicò una monografia dedicata al pittore Gaspar van Wittel, nato in Olanda ma naturalizzato italiano. Fu l'inizio d'una lenta, progressiva riscoperta di questo pittore, fino agli anni sessanta quasi del tutto ignorato ed oggi considerato all'origine del vedutismo settecentesco; quindi, anticipatore rispetto a pittori più noti e celebrati, primo fra tutti il Canaletto. A questa riscoperta critica non aveva fatto seguito, sino ad oggi, alcuna esposizione artistica. Ora, nella splendida sede del Museo Correr di Venezia, gli studiosi Claudio Strinati, Giandomenico Romanelli, Giuseppe Pavanello, Ludovica Trezzani, Laura Laureati e Fabio Benzi hanno finalmente realizzato una mostra interamente dedicata al Nostro. L'esposizione ha presentato non poche difficoltà, soprattutto considerando la provenienza privata di quasi tutte le opere. Sono oltre cento i dipinti esposti, accompagnati da un cospicuo numero di bozzetti preparatori, che mostrano il meticoloso lavoro dell'artista. 
Gaspar van Wittel nasce nel 1652 ad Amersfoort, vicino Utrecht. Dopo un periodo di attività in patria, all'età di 22 anni si trasferisce a Roma. Dalla capitale pontificia van Wittel si sposta solo per rimanere nella penisola e soggiornare alternativamente a Firenze, Urbino, Venezia, Napoli e Verona. La sua passione per il paesaggio e per la veduta - che, a causa della sua minuziosa cura dei particolari,  gli cagiona ben presto una forte diminuzione della vista - nasce dai primi rilievi fatti sulle sponde del Tevere a Roma e commissionati dall'ingegner Meyer. Allo stesso Meyer, van Wittel deve l'occasione di ritrarre Piazza del Popolo e Piazza San Pietro. Da qui in avanti van Wittel, che italianizza il suo nome in Vanvitelli, mette a punto una tecnica originale, prendendo spunto dai vedutisti e dai cartografi nordici di fine cinquecento, ma allo stesso tempo discostandosene e riuscendo a sintetizzare le architetture monumentali in un tessuto urbano semplice e modesto, con una luce aerea e nitida o cupa e crepuscolare. Egli ottiene codesti risultati anche grazie ad alcuni strumenti già usati dai vedutisti del nord, come la "scatola ottica". L'artista diventa ben presto il vedutista più conteso dalle famiglie nobili di Roma, dagli Odescalchi ai Colonna, dagli Albani agli Ottoboni, così come da numerosi artisti in visita in Italia per il Grand Tour. 

Gaspare Vanvitelli: Piazza del Popolo

Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo


Reggia di Caserta
Viale Douhet 
fino al 14 settembre 2003
orari: 9.00-19.30 tutti i giorni (ultimo ingresso 19.00) - chiuso lunedì
biglietto: intero 4,00 euro, ridotto 2,00 euro, fino a 18 anni e oltre i 65 anni ingresso gratuito
telefono 0823 448084


Versione stampabile

Invia questa pagina a un amico

 


 

Link

Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo: Opere in mostra

Sito della Reggia di Caserta

Rai.it: Vai al sito