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Ho rubato due versi a Baudelaire

Con la scomparsa di Attilio Bertolucci, spentosi nella sua casa romana all'età di 89 anni, esce di scena l'ultimo rappresentante d'una generazione che ha dato - con Giorgio Caproni, con Vittorio Sereni, entrambi pressoché coetanei del Nostro - moltissimo alla poesia italiana.
Sin dal suo precocissimo libro d'esordio, "Sirio", apparso all'inizio del ‘29 quand'egli non è ancora diciottenne, s'intravvedono nell'arte bertolucciana segni particolari che la contraddistinguono nel confronto con le tendenze dominanti coeve: lacerti di crepuscolarismo, una evidente filiazione pascoliana, la predilezione per un linguaggio lineare, piano, intriso di colloquialità.
Dopo un'ulteriore plaquette, "Fuochi in novembre" (1934), molto si deve attendere per la suo prima opera vera e propria, "La capanna indiana": pubblicata nel 1951 presso Sansoni e ristampata quattro anni dopo da Garzanti in una edizione accresciuta, essa include una selezione dei libretti giovanili e s'impone all'attenzione generale.
Un ventennio dopo, con il celebratissimo "Viaggio d'inverno" (Garzanti, 1971), Bertolucci muta di registro all'ispirazione sua, che gli suggerisce ora versi morsi dall'affanno, mossi dall'inquietudine, scanditi dall'incalzare della nevrosi: i risultati sono di straordinaria, indiscutibile novità e il volume si colloca tra i testi più originali apparsi nella seconda metà del ‘900.
Detto di quel bellissimo romanzo in forma di poesia ch'è "La camera da letto" (1984-1988), delle successive raccolte "Verso le sorgenti del Cinghio" (1993) e "La lucertola di Casarola" (1997), merita un cenno il collage di articoli appena apparso per Mondadori "Ho rubato due versi a Baudelaire". Esso risulta composto da scritti su cinema, teatro, letteratura ed arte apparsi tra il ‘48 ed il ‘96, testimonia della poliedricità d'interessi di uno dei protagonisti della cultura nostrana del ventesimo secolo, è scorrevole e di fruizione piacevolissima: lo consigliamo, vivamente, a chiunque cerchi nella lettura il piacere - ormai desueto - dell'intelligenza.

F.T.

Attilio Bertolucci

Ho rubato due versi a Baudelaire

di Attilio Bertolucci
Mondadori
2000
Pagg. 520
Euro 23,24


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