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Biografia
di Franco Battiato
Nasce a Jonia (CT) il 23 marzo
1945. Terminate le superiori si trasferisce a Milano, ma i
suoi tentativi d'inserirsi nell'ambiente musicale non
sortiscono esiti soddisfacenti, al punto che – dopo aver
partecipato nel 1969 al "Disco per l'estate" –
egli sceglie di lasciare momentaneamente il mondo
discografico. Vi fa ritorno negli anni '70, quando
decide di dedicarsi alla musica elettronica e
sperimentale, dando vita per l'etichetta Bla Bla a LP
quali "Fetus" (1972), "Pollution"
(1973), "Sulle corde di Aries" (1973),
"Clic" (1974) e "M.elle Le Gladiator"
(1975) . Passato alla Ricordi, egli dà alle stampe album
come "Battiato" (1976), "Juke Box" (1977) e
"L'Egitto prima delle sabbie" (1978). In questo
periodo, inoltre, si vota ad approfonditi studi musicali e
comincia una lunga collaborazione con Giusto Pio, suo
maestro di violino: nel frattempo, continua la sua
iniziazione spirituale, che lo vede sempre più attratto
dalle dottrine orientali. La conversione alla
forma-canzone avviene con il celebrato "L'era del
cinghiale bianco" (1979), che inaugura la sua felice
stagione per l'etichetta EMI; "Patriots"
(1980) testimonia del suo nuovo interesse per il motivo
colto ed ironico; ed il grande, meritato successo di
pubblico arriva infine con "La voce del padrone"
(1981), che s'insedia ai primi posti delle classifiche
di vendita e vi resta per parecchie settimane. I
successivi "L'arca di Noè" (1982), "Orizzonti
perduti" (1983), "Mondi lontanissimi" (1985) si
muovono tra suoni campionati e violini ed ottoni
orchestrali: molti i pezzi memorabili, da "Voglio
vederti danzare" a "La stagione dell'amore" sino
alla splendida "I treni di Tozeur", presentata all'Eurofestival
con Alice."Genesi" (1987) segna il suo esordio
nella composizione d'un opera lirica; la più matura
"Gilgamesh" seguirà nel 1992.
Altri suoi lavori importanti, tra la fine degli anni ‘80
e l'inizio del decennio successivo, sono "Fisiognomica"
(1988, con le superbe "E ti vengo a cercare" e
"L'oceano di silenzio"), il live"Giubbe
rosse" (1989, dove esegue "Alexander Platz",
"Lettera a un governatore della Libia" e "Mesopotamia",
da lui mai incise in precedenza) e "Come un cammello
in una grondaia" (con la sferzante "Povera
patria" e l'intensa "Plaisir d'amour", assieme
ad altri lieder di Wagner, Beethoven e Brahms). Dopo aver
licenziato "Caffè de la Paix" (1993) e "Messa
arcaica" (1994) inizia, nel 1995, il suo sodalizio
culturale con il filosofo Manlio Sgalambro, i cui primi
frutti sono un libretto d'opera teatrale ("Il
cavaliere dell'intelletto") ed il
CD "L'ombrello e la macchina da
cucire"(1995); a quest'ultimo, fanno seguito nel
1996 "L'imboscata" (con le bellissime
"Strani giorni" e "La cura") e, due anni più
tardi, il superlativo "Gommalacca" (1998), dove
spiccano l'elegante "La preda" e la trascinante
"Il mantello e la spiga". Con "Fleurs" (1999)
principia un progetto – proseguito con "Fleurs 3"
(2002) – incentrato sulla rilettura di canzoni d'altri
autori, tra cui Aznavour, Brel, De André, Endrigo e
Trenet. Nel 2001 realizza Ferro
Battuto, disco d'inediti dove spicca una
sorprendente versione di quella "Hey, Joe" portata, a
suo tempo, al successo da Jimi Hendrix; è del 2003 il
doppio dal vivo "Last
Summer Dance" con una bella versione della
cover di "Impressioni di settembre". Da segnalare,
ancora, il debutto del Nostro nella regia cinematografica
con "PERDUTOAMOR" (2003), fantasticheria
autobiografica ambientata tra gli anni '50 ed i '60,
con un'ammaliante colonna sonora di brani d'epoca.
Nell'ottobre 2004 esce l'album "Dieci
Stratagemmi".
F.T. |
Franco
Battiato
Approfondimenti
Discografia
di Franco Battiato
FLEUR's
Ferro
Battuto
Last
Summer Dance
Dieci
Stratagemmi
Le
canzoni più belle
Bandiera
Bianca
L'era
del cinghiale bianco
Cuccurucucu
Centro
di gravità permanente
Gli
uccelli
Voglio
vederti danzare
La
stagione dell'amore
E
ti vengo a cercare
Povera
Patria
La cura
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