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Biografia di Giuseppe Berto
Nasce nel 1914 a Mogliano
Veneto; combattente volontario in Africa nel 43, viene fatto prigioniero dalle forze
alleate e rinchiuso in un fascist camp, nel Texas. Qui redige le pagine di alcuni testi,
tra le quali quelle del racconto lungo edito nel 48 "Le opere di Dio", che
preludono al vero e proprio romanzo desordio "Il cielo è rosso" (1947),
seguito quattro anni dopo da "Il brigante". Laureato in lettere, egli lascia
linsegnamento per dedicarsi interamente alla scrittura: lesperienza
dAfrica ritorna nel diaristico "Guerra in camicia nera" (1955), in seguito
al quale gli viene appiccicata definitivamente letichetta di fascista. Con "Il
male oscuro" (1964) vince i premi Viareggio e Campiello; successivamente, firma il
romanzo per ragazzi "La fantarca" (1965), lamaro "La cosa buffa"
(1966), il celeberrimo "Anonimo veneziano" (1971), lironico "Oh,
Serafina!" (1973) e la raccolta - uscita postuma - "Dialoghi col cane"
(1986). Da segnalare, pure, il pamphlet provocatoriamente conservatore "Modesta
proposta per prevenire" (1971).
Muore a Roma nel 1971.
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Giuseppe
Berto
Approfondimento "Vita
scandalosa di Giuseppe Bero" di Dario Biagi
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