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Biografia
di Alessandro Blasetti
(Roma,
1900 - ivi, 1987)
Già critico
cinematografico per quotidiani e riviste,
fondò nel 1927 assieme ad un gruppo di
amici la casa di produzione Augustus,
dirigendo l'anno dopo il suo primo film:
ispirato alle pellicole del realismo
sovietico, "Sole" è opera
importante - ed oggi quasi del tutto
perduta - per la nostra cinematografia.
In seguito, Blasetti diviene regista di
punta del regime e si segnala per la sua
prolificità: del periodo, vanno segnalati
almeno "1860"
(1934), rievocazione asciutta e priva di
retorica dei primi passi dell'avventura
garibaldina, e "Vecchia guardia"
(1935), manifesta celebrazione delle
camicie nere che tuttavia dispiacque alle
autorità per il suo tono troppo poco
"eroico".
Successivamente, egli si rivelerà
cineasta eclettico ed assai dotato,
passando con grande disinvoltura dal
cappa-e-spada ("Un'avventura di
Salvator Rosa", 1939) ad un'insolita
favola medievale ("La
corona di ferro", 1940), dalla
cinetrasposizione d'un celebre dramma di
Sem Benelli ("La
cena delle beffe", 1941) alla
poesia intimistica di "Quattro passi
fra le nuvole" (1942): quest'ultimo,
sceneggiato pure da Zavattini, resta
probabilmente il suo capolavoro,
anticipando tematiche ed argomenti che
saranno in seguito sviluppati dal
neorealismo.
Cineasta determinato ed autoritario (donde
il soprannome di "regista con gli
stivali"), profondo conoscitore della
tecnica della settima arte, ha perseguito
un cinema spettacolare e dai tratti
populisti, percorso da generiche
perorazioni pacifiste e da non meno vaghe
critiche alle dittature: solo ne "La
corona di ferro" le allusioni
politiche divengono esplicite, tanto da
far dire al nazista Goebbels "un
regista tedesco che avesse fatto questo
film oggi, in Germania, sarebbe stato
messo al muro".
Nel dopoguerra, se si esclude l'omaggio ai
partigiani di "Un giorno nella
vita" (1946), egli sforna lavori di
puro mestiere: da menzionare "Peccato
che sia una canaglia" (1954), garbata
commedia di caratteri con la coppia Loren-Mastroianni, ed "Europa di
notte" (1958), che aprirà le porte
al film-inchiesta di argomento sexy.
Titoli di successo, tutti però all'interno d'una parabola in evidente
discesa.
F.T.
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 Alessandro
Blasetti
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1860
La
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