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Biografia di Paolo Conte
Paolo Conte
nasce ad Asti nel 1937. Già da ragazzo comincia a coltivare quelle che restano tuttora le
sue passioni, il jazz americano e le arti figurative. Inizia molto presto a scrivere
canzoni, dapprima con il fratello Giorgio, poi da solo, ispirato non solo dalla vita
quotidiana ma anche dal cinema e dalla letteratura. Nella metà degli anni Sessanta il suo
stile originale si impone attraverso le voci dei più famosi interpreti dell'epoca:
"La coppia più bella del mondo" e "Azzurro" cantate da Celentano,
"Insieme a te non ci sto più" di Caterina Caselli, "Tripoli 69" con
Patty Pravo, "Messico e nuvole" con Enzo Jannacci, "Genova per noi" e
"Onda su onda" interpretate da Bruno Lauzi, per citarne alcune. Nel 1974 esce un
album dal titolo "Paolo Conte" seguito l'anno successivo da un altro con lo
stesso titolo, che rappresentano il debutto anche come interprete delle sue canzoni. Solo
nel 1979 con la celebre "Un gelato al limon" il pubblico comincia veramente a
conoscere ed apprezzare Paolo Conte, tanto che nel 1981 l'uscita del suo "Paris
Milonga" viene presentata nell'ambito di una giornata interamente dedicata al suo
lavoro organizzata dal Club Tenco a Sanremo. Nel 1982 esce "Appunti di viaggio",
mentre nel 1984 Conte realizza un nuovo album intitolato "Paolo Conte" che gli
permetterà di raggiungere anche il pubblico d'oltralpe e di partire con la sua tournée
proprio dall'estero. Il risultato di questo giro per l'Europa è un disco live dal titolo
"Concerti". Il 1987 è l'anno di un nuovo lavoro, "Aguaplano", un
doppio album a cui segue una tournée mondiale (Francia come sempre, ma anche Olanda,
Germania, Austria, addirittura Stati Uniti) e la partecipazione a tutti i più importanti
festival jazz del mondo. Dopo una pausa di riposo, interrotta solo dall'uscita di un nuovo
album dal vivo "Paolo Conte live", il cantautore realizza quello che viene
considerato uno dei suoi album più singolari, "Parole d'amore scritte a
macchina", che ci rivela un Conte inedito, pieno di nuovi spunti musicali. Con
"Novecento" del 1992 si ritorna invece allo stile più classico, mentre nel 1995
Conte pubblica l'album più maturo della sua carriera "Una faccia in prestito",
preparato con la massima cura e con il supporto di un ottimo team di musicisti
professionisti. L'album "Best di Paolo Conte" del 1996 viene pubblicato per la
prima volta, oltre che nei paesi consueti, anche negli Stati Uniti, che lo ospitano per un
tour trionfale nel 1998. Nello stesso anno esce "Tournée 2", seguito del
precedente disco live, che contiene canzoni mai pubblicate prima in versione live. Nel
2000 Conte realizza il progetto che sognava da più di vent'anni "RazMataz", una
sorta di musical ambientato nella Parigi degli anni '20, che rappresenta l'incontro tra la
vecchia Europa e la musica nera. L'aprile del 2003 vede la pubblicazione in
tutto il mondo di "Reveries", disco contenente sedici
classici di Paolo Conte, dodici dei quali nuovamente
registrati e arrangiati.
Paolo Conte torna, a distanza di nove anni
dall'ultimo album, con "Elegia"
che raccoglie tredici brani inediti e usa per il
titolo una parola carica di suggestione, fino a
questo momento estranea all'universo del cantautore.
Al disco, prodotto da Renzo Fantini, storico
collaboratore di Paolo Conte, segue un tour europeo
in cui il cantautore viene accompagnato da musicisti
eccezionali.
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 Paolo
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approfondimenti
Discografia di Paolo Conte
RazMataz
Reveries
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