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Senza
sangue
Quattro
uomini, a bordo di una vecchia e scassata Mercedes, arrivano
dinanzi ad una fattoria per ucciderne il proprietario. Si è
appena conclusa una guerra, ma non si sono spenti gli odi: nel
corso della feroce esecuzione, viene ammazzato pure il figlio
fanciullo della vittima. Si salva, invece, la figlioletta, che
è stata nascosta in una botola: uno dei sicari l’ha veduta,
ma lo sguardo della piccola lo ha convinto a risparmiarle la
vita. E’ l’incipit di “Senza sangue” (Rizzoli, pp.110,
Euro 10), ultima fatica letteraria di Alessandro Baricco, che
resta fedele alla propria abitudine di alternare romanzi di
lunghezza tradizionale (dall’esordio di “Castelli di
rabbia”, a tutt’oggi il suo miglior esito, sino a
“City”) a prove di più lieve vena e minore complessità
(il fortunato “Seta”, il monologo di “Novecento”).
Stavamo parlando di un incipit: se così è, esso si protrae
per metà d’una narrazione che peraltro si chiude con un
epilogo di egual misura. Dunque una storia che elide se
medesima o meglio si dà per rapide immagini, convinto com’è
l’autore che l’esistenza trovi significato in pochi e
folgoranti momenti. Non vi diremo quale filo finirà per
riannodare i destini della vittima mancata e del suo
salvatore: tuttavia non si può tacere che esso invererà il
titolo, ricusando l’orrore e muovendo verso la pietà, la
riconciliazione, nel segno d’un amore non negato.
Intriso di cinefilia (la strage iniziale deve molto al Leone
di “C’era una volta il West”, la bimba con la gonnellina
rossa è un palese omaggio a “Schindler’s List”),
l’immaginario di Baricco trova riscontro in uno stile di
scrittura limpido, levigato, asciutto: al Nostro, ben lo
sappiamo, il talento non fa difetto. Tuttavia, i precetti
dell’opera a tesi impongono una fastidiosa propensione
didattica che consegna il tutto alla maniera, col gravame
inoltre d’una lassa oratoria: il risultato è modesto, però
ben celato dall’accorta regia della macchina editoriale.
Come per Susanna Tamaro, della quale Baricco pare sempre più
una versione laica e pacificata, l’uscita è l’evento. E
se i critici esprimono riserve sul libro, lo scrittore farà
magari il tragitto fino alla banca piangendo: era Alfred
Hitchcock a dirlo, ed il paragone si ferma qui.
F.T.
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Alessandro
Baricco
Senza sangue
Rizzoli
2002
Pagine 110
Euro 10,00
Altri Approfondimenti
Omero,
Iliade
Biografia
di Alessandro Baricco
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