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Alberto
Sordi: Storia di un principiante
Sono due le scuole
di pensiero che si confrontano su Alberto
Sordi, probabilmente il più grande attore
apparso sulla scena della cinematografia
nostrana nel dopoguerra: potremmo
definirle sociologica la prima,
antropologica la seconda.
L'una sostiene ch'egli abbia saputo, nel
corso della sua lunghissima e fortunata
carriera, ritrarre al meglio i (molti)
vizi e le (poche) virtù nazionali, dando
quindi vita ad una sorta di "storia
di un italiano" come da titolo d'un
suo celeberrimo programma televisivo,
costruito con spezzoni delle pellicole
girate durante oltre mezzo secolo.
L'altra ritiene invece che il Nostro mai
sia stato un personaggio in rappresentanza
d'un costume, altresì incarnando
solamente se medesimo: bravo, irascibile,
canagliesco, avaro, aggressivamente
romanesco e scaltramente italianesco,
capace in definitiva d'adattare al
sordismo ogni ruolo.
La lettura dello svelto suo volume
autobiografico "Storia di un
commediante" (Zelig, pp.240,
L.28.000) non aiuta a dirimere la
questione, semmai convince a porla in
termini diversi: è probabile che il
citato sordismo sia stato il mezzo
attraverso il quale un interprete
particolarmente dotato ha trovato il modo
di esprimere il proprio talento naturale,
esercitandosi esemplarmente in quella
commedia di costume rivelatasi a
posteriori specchio fedele della
contraddittoria evoluzione d'un paese.
Suddiviso in capitoletti succosi e concisi
ad un tempo, il libro risulta di piacevole
fruibilità e consente al lettore
un'atipica cavalcata attraverso
innumerevoli lustri di italiche vicende:
sull'onda della memoria, Sordi propone
gustosi aneddoti, schizza ritrattini
commossi o pungenti, dice la sua sugli
argomenti più svariati. Alla fine della
trattazione, s'affaccia l'ombra della
vecchiaia incombente, forse il rimpianto
di non aver avuto un figlio: ma la
malinconia è di breve durata, mitigata
dalla consapevolezza di aver goduto d'un
destino eccezionale, dalla convinzione che
"anche nel dolore ci si può illudere
e continuare a vivere".
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