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Sono
solo canzonette
Da
quando ha esordito come regista cinematografico
con “Perduto amor”, l’attività di Franco
Battiato si è andata facendo
più intensa. Anche se la critica è
stata assai poco benevola nei confronti del suo
lungometraggio d’esordio, infatti, il
cantautore siciliano è già al lavoro - col suo
inseparabile collaboratore, il filosofo Manlio
Sgalambro - su un nuovo soggetto: che, pare, non
avrà una scaturigine autobiografica.
Nel frattempo, egli ha affrontato l’estate
scorsa un lungo tour per l’Italia, con
l’intento di finanziare pure la nuova
pellicola; dai molti concerti tenuti ha,
inoltre, voluto ricavare un doppio cd, “Last
Summer Dance” (Sony), ch’è una sorta di
maxi-antologia della sua ultratrentennale
produzione.
I
pezzi proposti sono una trentina,
rappresentativi di tutte le stagioni artistiche
del Nostro: da “L’era del cinghiale
bianco” (1979), ad esempio, son tratti
l’incalzante title
track, l’ironica “Magic Shop”, la
superba “Stranizza d’amuri” in dialetto
siculo; da “La voce del padrone” (1981,
primo disco italiano a superare il tetto del
milione di copie vendute) vengono
“Cuccurucucu” e “Centro di gravità
permanente”, oltre
ad un trascinante medley che va da
“Bandiera bianca “ a “Gli uccelli”; da
“Orizzonti perduti” (1983) è presa “La
stagione dell’amore”, da “Mondi
lontanissimi” (1985) la vellutata
“L’animale”, da “Fisiognomica” (1988)
le bellissime “E ti vengo a cercare” e
“L’oceano di silenzio”, da “Come un
cammello in una grondaia” (1991) la tagliente
“Povera patria”, da “Caffè de la Paix”
(1993) la suggestiva “Delenda Carthago”, da
“L’imboscata” (1996) l’intensa “La
cura” e “Strani giorni”, da
“Gommalacca” (1998) la travolgente “Auto
da Fè” e “Il mantello e la spiga”, oltre
a “Shock in my town” e “Shackleton”,
mentre delle tante cover
recenti c’è solo “Impressioni di
settembre”. In definitiva, un lavoro robusto
ed ispirato, che ci presenta un artista in piena
salute: l’unica obiezione possibile è che
egli non pubblica un album di inediti dai tempi
di “Ferro battuto” (2001), eccetto la
colonna sonora per un balletto. Una vacanza
lunga che, speriamo, egli interromperà al più
presto, per la gioia dei suoi innumerevoli
sostenitori.
Francesco
Troiano
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Last
Summer Dance
di Franco Battiato
Edizioni: Sony
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