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La Ciociara |
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A 43 anni dalla sua realizzazione, "La ciociara" è ancora il progetto più discusso nella lunga filmografia di Vittorio De Sica. Tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia (tra i più celebrati del nostro dopoguerra), il film è un ritratto pregnante dell'Italia popolare nei nove mesi dell'occupazione tedesca, anno 1943, quando l'affacciarsi dei nuovi valori liberali si contrappone ad un paesaggio culturale fratturato e sconvolto dalla guerra, impreparato di fronte ad una trasformazione così repentina della sua composizione sociale. Dal totale al particolare, la storia racconta la drammatica fuga di Cesira (Sophia Loren), una contadina trasferitasi a Roma dopo il matrimonio e costretta all'allontanamento per l'incedere della guerra sulla capitale. Agitata per l'incolumità della figlia Rosetta, appena tredicenne, la donna decide di cercare rifugio nelle case dei parenti tra i monti della Ciociaria, dove al suo arrivo viene accolta con entusiasmo e con calore. La vita scorre serena lontano dal fronte, quasi all'oscuro di un conflitto che sta dilaniando il paese. In questo luogo dove gli uomini si stringono l'uno attorno all'altro, la bella Cesira incontra l'affetto di Michele (Jean Paul Belmondo), un giovane intellettuale di attitudine partigiana che, innamorato di lei, tenta di persuaderla ad abbracciare l'idea di un mondo nuovo, illuminato da un senso più alto di giustizia: si profila un confronto generazionale dall'esito incerto, che lascia su Cesira il sentore di un futuro che è incapace di comprendere sino in fondo. L'incanto di quei giorni si spegne non appena una compagnia di tedeschi, in fuga dagli Alleati, porta via Michele con la forza allo scopo di farsi guidare tra i sentieri che attraversano i monti. Di lui si perderà ogni traccia. Qualche tempo dopo, l'euforia per l'arrivo delle forze alleate induce gli esuli a riprendere possesso delle proprie case, incluse Cesira e Rosetta, che lungo il viaggio di ritorno saranno vittime di un evento traumatico, destinato a guastare senza rimedio le loro esistenze ed il loro rapporto. Passato attraverso una severa rilettura della critica italiana - che ne ha mondato l'elegante patinatura formale rimproverandogli un'eccessiva semplificazione dei contenuti - il film approda oggi sul mercato Home Video in un DVD a dir poco straordinario, edito dalla Medusa e frutto del restauro operato dalla squadra di "Cinema Forever The Mediaset Collection". Affidata alle cure di Enzo Verzini (tecnico illustre di Visconti, Germi, Rossellini, Fellini, Antonioni e di altri ancora) la pellicola rivive nel suo formato 1.85:1, anamorfico, che ne esalta le qualità estetiche e riporta all'originario splendore i vivaci chiaroscuri, dominanti nella regia del film. Senza difetti anche la traccia audio, in italiano Dolby Digital 1.0, perfettamente recuperata e sottoposta ad un accurato missaggio. Circa gli extra, invece, il DVD offre un'ampia sezione comprensiva di un documentario sui 40 anni del film, di suggestivi ciak d'archivio e di una scena tagliata dalla censura. Questo prodotto, destinato a gratificare ogni appassionato del nostro patrimonio storico, è conferma di un ulteriore traguardo sul cammino di "Cinema Forever", che rappresenta ad oggi la compagnia maggiormente impegnata nel recupero dei capolavori del cinema italiano. |
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Caratteristiche tecniche
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