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Schede
Futurama
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La
Banda Larga in Europa
La
commissione europea in una recente relazione diffusa a Dundalk
(Irlanda), nel corso del vertice comunitario dei ministri delle
Comunicazioni e della Società dell’Informazione, ha presentato la
top ten dello sviluppo del broadband in Europa. Il primo posto
spetta alla Danimarca, mentre il decimo al Regno Unito.
L’Italia, al momento, resta fuori dalla classifica, pur risultando
ai primi posti per quanto riguarda i ritmi di crescita e di diffusione
delle cosiddette “autostrade digitali”. La penetrazione della
banda larga dal 2.8% del luglio scorso è arrivata, nel gennaio 2004,
al 4.8% della popolazione; dato, però, ancora al di sotto della media
europea, fissata al 6%.
Fabio Colasanti, direttore dell’Information Society della
Commissione europea, ha confermato che l’Italia è una delle
nazioni più attive e che le previsioni per i prossimi mesi sono tutte
al rialzo.
Attualmente, nel nostro paese, le tecnologie Dsl conducono il mercato,
ma cominciano ad imporsi anche le piattaforme wireless, soprattutto
nelle aziende private, mentre il wi-fi va conquistandosi sempre nuovi
spazi.
In un panorama europeo di forte incremento della tecnologia broadband
(dal gennaio 2003 al gennaio 2004, essa ha fatto registrare un
incremento dell'80%), la relazione della commissione ha sottolineato
il rapporto diretto tra la crescita della diffusione delle connessioni
ad alta velocità e la presenza di una situazione reale di libera
concorrenza, nella quale si verifica una conseguente diminuzione dei
costi relativa a tutti i diversi servizi.
Inoltre la Commissione, confermando i dati soddisfacenti della
situazione attuale, ha definito gli interventi futuri per
l’attuazione del piano d'azione eEurope 2005.
18
Maggio 2004
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