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Schede
Futurama
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L’iter
del decreto legislativo del Ministro Urbani
Il
12 marzo 2004 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un
decreto legislativo, proposto dal Ministro per i Beni e le Attività
Culturali Giuliano Urbani, che dispone interventi finanziari
urgenti a sostegno del cinema ed una severa regolamentazione per la
tutela delle opere dalla pirateria informatica. Le sanzioni prevedono
fino a 1.500 euro per i pirati che scaricano da Internet film per uso
personale e pene più pesanti - pecuniarie da 2.500 a 15.000 euro,
penali da sei mesi a tre anni - per chiunque scarichi film ad uso
commerciale. L’intento dichiarato dal ministro è, se le norme
sanzionatorie dovessero dimostrarsi efficaci, di estendere le stesse
anche alla pirateria musicale via internet.
Il decreto pone in discussione alcuni dei temi fondamentali per la
società dell’informazione, quali la tutela della privacy ed il
rapporto con le normative internazionali, come quelle approvate dal
Parlamento Europeo.
Il 27 aprile 2004, durante le votazioni del provvedimento alla Camera
dei deputati, è stato approvato un emendamento di Verdi e Ds che
sopprime l'intero comma 7 dell'articolo I, ovvero elimina
"L'obbligo per i prestatori di servizi della società
dell'informazione che siano venuti a conoscenza della presenza di
contenuti idonei a integrare le violazioni commesse per via
telematica" e "a informarne con immediatezza il Dipartimento
della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno o l'autorità
giudiziaria". I compiti di vigilanza, in base al nuovo
emendamento, spetteranno dunque alle forze dell'ordine.
Il provvedimento, così modificato, continua il suo iter all'esame del
Senato.
Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha
sottolineato che "oggi, grazie all’iniziativa del Governo e al
dibattito parlamentare, il Paese e la sua classe politica hanno
conseguito un’ulteriore presa di coscienza della complessità di
questo problema. Si tratta di un risultato importante per la
realizzazione di una società della conoscenza il cui obiettivo, da un
lato, è quello di mettere a disposizione di tutti i cittadini un
patrimonio sempre più ricco e vasto di ‘sapere’ e di opere
dell'ingegno e, dall’altro, la loro adeguata protezione".
29
Aprile 2004
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