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Schede
Futurama
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L'entrata in Borsa
di Google
La richiesta di
collocamento in Borsa di Google è uno dei grandi eventi
economico-finanziari del 2004. Eppure, solo sei anni fa, Google non
era che un'idea di due giovani ricercatori di Stanford. Oggi è il
motore di ricerca più famoso e cliccato del web, che ha
addirittura determinato la nascita di un neologismo universalmente
conosciuto quale è il verbo "to google", con il significato
di cercare qualcosa sulla Rete (guggolare, per gli italiani).
Pochi giorni fa, esattamente il 29 aprile, la società ha depositato
presso la SEC (Securities and Exchange Commission) la domanda
ufficiale per entrare in Borsa, chiedendo di essere quotata sia al
Nasdaq sia al New York Stock Exchange. L’obiettivo è quello di
raccogliere circa 2,7 miliardi di dollari. L’operazione, condotta da
Morgan Stanley e Credit Suisse First Boston, dovrebbe portare la
capitalizzazione della società almeno intorno ai 25 miliardi di
dollari. Queste cifre farebbero della IPO di Google la più grande
operazione borsistica su un titolo high-tech mai realizzata negli
Stati Uniti dal 2000. Nell'operazione, Google prevede l'emissione
di due tipi di azioni ordinarie: quelle di classe A, che avranno
diritto a un solo voto per titolo, e quelle di classe B - riservate
agli attuali azionisti - che avranno diritto a dieci voti per titolo.
Questa formula consentirà ai manager di Google di conservare il
controllo dell’azienda.
La documentazione depositata al SEC ha reso pubblici alcuni dati di
bilancio sino ad ora tenuti celati. L’anno scorso, Google ha
realizzato un fatturato totale di 961,9 milioni di dollari (contro i
347,8 milioni di dollari del 2002), con un utile netto di 105,6
milioni di dollari (contro i 99,6 dell’anno precedente). Il grosso
delle entrate proviene dalle inserzioni pubblicitarie, sui propri siti
e su quelli dei partner.
La società ha 1.907 dipendenti a livello mondiale, dei quali 961 sono
impiegati nei settori commerciale e marketing. Per quanto riguarda la
ripartizione del capitale, i due azionisti di maggioranza sono Larry
Page e Sergey Brin, i due fondatori, che posseggono, ciascuno, 38,5
milioni di quote.
11
maggio 2004
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