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Futurama - L'Italia tecnologica

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L'Internet senza fili ha la sua legge

Il momento di svolta per l'Internet senza fili in Italia è arrivato il 28 maggio, proprio nel giorno delle cerimonie per Antonio Meucci, quando il Ministro delle Comunicazioni Gasparri ha emanato l'atteso regolamento per il Wi-fi.
Sigla di Wireless Fidelity, fedeltà senza fili, il termine Wi-fi è stato coniato sulla scorta del più noto Hi-fi (high fidelity) e definisce le tecnologie per il collegamento ad Internet via radio.
Da diverse stazioni ferroviarie, aeroporti e addirittura da alcune spiagge è già possibile collegarsi senza fili ai cosiddetti hot spot o “access point”, messi a disposizione da alcune aziende di avanguardia nel settore della comunicazione mobile. E’ sufficiente disporre di un computer fisso, portatile o palmare dotato della apposita scheda wireless o di un processore di ultima generazione come Intel Centrino. Se ci si trova nelle vicinanze dell'antenna di un access point, il computer rileva via radio la disponibilità di campo (come un normale telefono cellulare) e accede ad Internet sfruttando l'accesso fornito dall'azienda che ha installato l'antenna.
Il decreto firmato dal Ministro Gasparri regola l’uso pubblico della tecnologia delle WLAN o Radio-LAN (Wireless Local Area Networks, reti locali senza fili, ovvero Radio Local Area Networks, reti locali via radio). 
Si passa così dalla fase di sperimentazione, in cui il servizio doveva per legge essere gratuito, ad una fase di più ampia diffusione e soprattutto di sfruttamento commerciale del fenomeno.
L'accesso senza fili ad Internet nei luoghi pubblici sta quindi per diffondersi in tutta Italia in aeroporti e stazioni, centri commerciali e alberghi, autogrill, ma anche università e luoghi di ritrovo. Il provvedimento di Gasparri stabilisce le modalità per la richiesta delle autorizzazioni, necessarie per l’allestimento delle antenne nei luoghi pubblici; fissa inoltre i limiti di potenza da rispettare affinché non si verifichino interferenze con altri servizi. 
Procedure semplici, nessuna concessione di frequenze in esclusiva, costi limitati e livelli di inquinamento elettromagnetico inferiori a quelli generati dai telefoni cellulari: tutti elementi che fanno sperare il Ministero delle Comunicazioni in un rapido sviluppo dell'Internet senza fili nel nostro paese.
 

30 maggio 2003

 

Il Ministro delle Comunicazioni: Maurizio Gasparri

Approfondimenti
in rete

Il sito del Ministero delle Comunicazioni

La presentazione del decreto sul wi-fi nel sito personale del Ministro Gasparri

Spaghetti wireless, un progetto per lo sviluppo del wireless pubblico italiano

Airgate, un portale italiano dedicato alla comunità wireless

Il sito della Wi-Fi Alliance (in inglese)

Leggi il precedente articolo

La privacy in Italia

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