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Arnaldo Colasanti: Gatti e Scimmie Rizzoli, pagg. 271, Lire 24.000 Un insegnante d'Italiano viene coinvolto, suo malgrado, nella preparazione dei corsi sulla poesia del Novecento, per tutte le quinte classi dell'istituto. È stanco e svogliato, il professore, disilluso dalla routine del suo lavoro e dalla distanza ideologica che separa i docenti dai loro ragazzi. Eppure, tornare in biblioteca, confondersi nella lettura come un qualsiasi studente, mentre sceglie una poesia di Giorgio Caproni, lo riporta indietro nello spirito più che nel tempo, agli anni della sua gioventù scolastica, quelli delle sovrane illusioni, delle idee che lo chiudevano al riparo dall'ansia amara dei ricordi. |
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