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Niccolò Albertini, nato a Prato verso il 1250, entrò nel 1266 nellOrdine
domenicano in Firenze; dopo aver compiuto gli studi a Parigi, insegnò nei conventi di
Roma e di Firenze. Nel 1296 fu eletto procuratore generale dellOrdine. Nel 1303,
Benedetto XI, anchegli domenicano, lo creò cardinale. Legato ai guelfi bianchi di Firenze, e
forte dellinvestitura papale, in occasione della crisi originata dagli avvenimenti
del 1302, tentò nel 1304 una legazione di pace in Romagna, nella Marca Trevigiana e in
Toscana, dove leffimero successo di riportare in patria temporaneamente alcuni
esuli, tra cui il padre del Petrarca ser Petracco,
suo segretario, non poté mascherare il sostanziale fallimento della missione. Dal 1311 fu
cardinale legato in Italia per conto di papa Clemente
V. Morì nel 1321 ad Avignone.
Il Petrarca ne lasciò un affettuoso ricordo in una sua Senile (XVI, 1): «vir
non stau maior ac fortuna, cum esset Hostiensis episcopus, quam prudentia et litteris»
("uomo illustre non più per lo stato sociale e le ricchezze - era vescovo di Ostia -
che per la saggezza e il sapere letterario").
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Percorsi Iconografici:
Tino di Camaino, Statua di Arrigo VII
File RAM:
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