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Cassiodoro (Flavio Magno Aurelio Senatore)

Nato a Squillace in Calabria prima del 490 d. C., fu questore, poi console, infine sostituì Boezio come magister officiorum. Quando i Bizantini nel 540 conquistarono Ravenna, togliendola ai Goti, si trasferì a Costantinopoli, dove rimase fino alla definitiva vittoria dell’Impero d’Oriente nel 554; tornò allora nella sua Calabria, e vi fondò il monastero di Vivarium: lì morì più che novantenne, dopo il 580. I suoi numerosi scritti si possono dividere abbastanza nettamente in due gruppi: uno che comprende le opere fino al 540, più impegnate sul piano politico; l’altro quelle successive a tale data, di argomento prevalentemente religioso o erudito. Alla prima fase appartengono le Variae, pubblicate nel 538, che raccolgono in dodici libri quattrocentosessantotto lettere ufficiali da lui scritte in veste di alto funzionario; alla seconda le Institutiones in due libri, un prontuario enciclopedico dedicato alle lettere sacre e profane, con una buona bibliografia sui diversi argomenti.

 

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